Ed io...pago!

Licciana Nardi: fantasiosa relazione di fine mandato

L'amministrazione uscente del comune di Licciana Nardi ha deciso di preparare una relazione di fine mandato inviandola a tutti capi-famiglia residenti, dove vengono elencate tutte le opere svolte nell'ultimo quinquennio; costo dell'operazione elettorale, perché di questo si tratta, visto il momento in cui si è deciso di farla, circa 2.300,00 euro

Licciana Nardi (MS) - I candidati a Sindaco delle due liste che si contrappongono all'amministrazione uscente, Pierluigi Belli per "Cambiamo Licciana " e Gabriele Donati per "Alternativa per Licciana " rimangono esterrefatti di come vengono utilizzati soldi pubblici in un momento di crisi e di tagli dei trasferimenti di Stato ai Comuni, come quelli che stiamo attraversando. Le due liste civiche, che propongono programmi rivolti al territorio, hanno analizzato la relazione di fine mandato dell'amministrazione Manenti e negli incontri avuti con i due candidati la prima cosa che traspare è lo stato d'animo di indignazione e incredulità per i contenuti del documento stesso. Molti infatti sono i punti che non corrispondono a realtà, iniziamo dunque ad elencarli alcuni:
Cittadini al centro della vita comunale: affermazione opinabile, inquanto la maggior parte delle istanze portate dalle varie associazioni e dai cittadini stessi, sono rimaste inascoltate, ed entrambi i candidati si riferiscono a problematiche inerenti all'ambiente messo a rischio da decisioni politiche scellerate, e alle riunioni "farsa" relative alle problematiche emerse nella gestione dell'acquedotto da parte di GAIA S.P.A , convocate a decisioni già avvenute.
Questa Amministrazione si arroga la paternità di opere che invece sono state volute, progettate e finanziate nell' Amministrazione Albino Fontana, vedi le nuove Case popolari di Licciana Nardi, dove l'attuale giunta ha solo dato corso ai lavori. Una cosa che salta agli occhi di tutti e la decadenza in cui è stato lasciato il patrimonio immobiliare già esistente come la Centrale idroelettrica di Ponterotto che produceva un notevole introito per le casse comunali e che quest'anno invece è costata ai cittadini decine di migliaia di euro per i danni causati a proprietà confinanti, merito del totale abbandono dell'impianto. Il degrado non si ferma qui, nel nostro territorio sono presenti opere private di grande impatto, come il Trotificio, che oltre a non aver prodotto nessun posto di lavoro ha creato notevoli disagi igienici ed ambientali alla piccola comunità di Pontebosio conseguenti agli scarichi e al degrado del torrente Taverone nel tratto interessato da tale impianto.Questi sono solo alcuni dei punti contestati presenti nei documenti integrali emessi da entrambe le Liste.

Claudia Gnetti

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